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Dal 30 aprile 2026 sono in vigore le modifiche al Regolamento sul soggiorno dei cittadini di paesi terzi nella Repubblica di Croazia (NN 43/2026), che portano ai datori di lavoro e ai lavoratori stranieri una serie di obblighi concreti: visita medica obbligatoria e Modulo 18a per i lavoratori del regime dei visti, cambiale autenticata (solemnizzata) dal notaio per ogni lavoratore straniero, al massimo 8 persone per appartamento, permesso stagionale prolungato da 6 a 9 mesi e due nuove categorie di permesso — per gli appalti pubblici e la ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto. Se la Vostra società impiega cittadini di paesi terzi o intende farlo, questi cambiamenti richiedono un rapido adeguamento dei processi aziendali.
Le modifiche sono state pubblicate nella Gazzetta ufficiale „Narodne novine” n. 43/2026 il 22 aprile 2026 e sono entrate in vigore l’ottavo giorno dalla pubblicazione — il 30 aprile 2026. Di seguito presentiamo una panoramica di tutte le novità più importanti, degli obblighi concreti dei datori di lavoro e dei passi da intraprendere subito, elaborata dalla prassi dello Studio legale Toni Primorac, che da anni rappresenta i datori di lavoro nei procedimenti di rilascio dei permessi di soggiorno e di lavoro, nei procedimenti ispettivi e nelle controversie relative ai lavoratori stranieri in Croazia.
Sintesi delle modifiche più importanti del Regolamento NN 43/2026
Cosa cambia dal 30 aprile 2026:
- Modulo 18a — certificato obbligatorio sullo stato di salute e vaccinale per il regime dei visti (art. 8)
- Cambiale solemnizzata per ogni lavoratore straniero di cui all’art. 95 c. 3 della Legge (nuovo art. 32a)
- Al massimo 8 persone per appartamento; 14 m² per la prima persona + 6 m² per ciascuna successiva; consenso scritto dei comproprietari negli edifici con 4+ appartamenti
- Permesso stagionale prolungato da 6 a 9 mesi all’anno (art. 51)
- Test del mercato del lavoro — non si effettua ora solo per lo stesso datore di lavoro, lo stesso lavoratore e la stessa professione (art. 33)
- Nuovo permesso — appalti pubblici (art. 41a) per i lavoratori distaccati da un datore di lavoro straniero fuori dal SEE
- Nuovo permesso — ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto (art. 41b) per la Città di Zagabria e 9 contee + riqualificazione energetica UE
- Carta blu UE — terminologia, mobilità di lunga durata senza i 18 mesi, soggiorno autonomo del familiare
- Soggiorno di lungo periodo — elenco delle prove ampliato; „residenza di lungo periodo” → „soggiorno di lungo periodo”
- Affitto max 30 % dello stipendio netto — e non può essere trattenuto automaticamente dallo stipendio
REGIME TRANSITORIO: Ai cittadini di paesi terzi che al 30.04.2026 hanno già la residenza registrata secondo il vecchio Regolamento, le nuove condizioni di alloggio non si applicano per un anno — a condizione che continuino a risiedere allo stesso indirizzo. Lo stesso termine di un anno si applica anche alla registrazione della residenza in base al permesso prolungato e nei procedimenti ai sensi dell’art. 97 della Legge sugli stranieri. L’alloggio dei lavoratori stagionali nei campeggi (art. 47 c. 1 sottocomma 4) è possibile al massimo per un anno, entro il quale è necessario adeguarsi alle norme urbanistiche.
1. Certificato obbligatorio sullo stato di salute e vaccinale — Modulo 18a (art. 8)
La novità più importante per i lavoratori del regime dei visti è l’introduzione del Modulo 18a obbligatorio — Certificato sullo stato di salute e vaccinale. Il certificato si allega alla domanda di primo soggiorno temporaneo, mentre per la proroga di un soggiorno inferiore a tre anni si allega la prova della visita medica effettuata.
La visita è effettuata dagli istituti di sanità pubblica delle contee secondo il luogo di residenza ovvero dall’Istituto croato di sanità pubblica (HZJZ), e la documentazione non può essere più vecchia di 90 giorni.
Cosa prescrive l’articolo 8?
(2) Il cittadino di paese terzo del regime dei visti, alla domanda di rilascio dell’autorizzazione al primo soggiorno temporaneo, è tenuto ad allegare anche il Certificato sullo stato di salute e vaccinale (Modulo 18a), che non può essere più vecchio di 90 giorni.
(3) Il cittadino di paese terzo del regime dei visti, alla domanda di proroga del soggiorno temporaneo, se soggiorna nella Repubblica di Croazia da meno di tre anni, è tenuto ad allegare anche la prova della visita medica effettuata.
(4) La visita medica di cui al comma 3 del presente articolo si effettua negli istituti di sanità pubblica delle contee secondo il luogo di residenza e/o presso l’Istituto croato di sanità pubblica, e la prova della visita effettuata non può essere più vecchia di 90 giorni.
IMPORTANTE: Se intendete far arrivare un lavoratore dal regime dei visti, la visita medica deve essere effettuata prima della presentazione della domanda. Senza il Modulo 18a la domanda non potrà essere risolta positivamente, e il ritardo nell’arrivo del lavoratore può lasciarVi senza manodopera in piena stagione.
2. Cambiale solemnizzata per ogni lavoratore straniero (nuovo art. 32a)
Un obbligo del tutto nuovo è prescritto dal nuovo articolo 32a del Regolamento. Per ogni cittadino di paese terzo di cui all’art. 95 c. 3 della Legge sugli stranieri, il datore di lavoro è tenuto a consegnare alla direzione di polizia che ha rilasciato l’attestazione l’originale della cambiale autenticata (solemnizzata) presso il notaio.
La polizia rilascerà una conferma di ricezione della cambiale e la restituirà entro 30 giorni dalla cessazione dell’obbligo, con l’annotazione „cambiale restituita (data)”. Tuttavia, se si verificano le circostanze di cui all’art. 95 c. 2 della Legge — ad esempio obblighi non saldati verso il lavoratore — la polizia inoltra la cambiale all’Agenzia finanziaria (FINA) per la riscossione.
ESEMPIO: La Vostra società impiega 12 lavoratori stranieri. Per ciascuno di essi dovete presentare al notaio una cambiale per la solemnizzazione e consegnare l’originale alla direzione di polizia competente. Senza questo la polizia non può rilasciare l’attestazione e Voi non potete registrare il lavoratore al lavoro.
NOTA: La cambiale solemnizzata non è più una garanzia teorica. Se non adempite agli obblighi verso il lavoratore, la cambiale finisce alla FINA e diventa titolo esecutivo per la riscossione — con il blocco del conto del datore di lavoro.
3. Inasprimento delle condizioni di alloggio: al massimo 8 persone per appartamento (artt. 47–50)
Le modifiche introducono condizioni dettagliate e notevolmente più severe per l’alloggio adeguato dei lavoratori stagionali e dei lavoratori assunti in base al parere dell’Ufficio croato per l’impiego. Si tratta del più grande cambiamento operativo per i settori edilizia, ristorazione, turismo, agricoltura e logistica, dove l’alloggio è collettivo.
Tipi di strutture in cui può avvenire l’alloggio
- in un appartamento in un edificio plurifamiliare
- in un edificio meno complesso con una o due unità abitative
- in una struttura ricettivo-turistica (non deve compromettere l’attività principale)
- nei campeggi nelle zone turistiche — max 3 % dei posti letto per lavoratori stagionali sulla capacità totale
- in un edificio di proprietà del datore di lavoro appositamente destinato all’alloggio
- in una costruzione temporanea in cantiere (con atto dell’autorità competente)
Le limitazioni più importanti da rispettare
- Metratura: 14 m² per la prima persona e ulteriori 6 m² per ciascuna successiva
- Al massimo 8 cittadini di paesi terzi per appartamento, anche quando la metratura ne consentirebbe di più
- Negli edifici meno complessi con 1 o 2 unità abitative — al massimo 10 lavoratori ogni 150 m²
- Consenso dei comproprietari: in un edificio con 4 o più appartamenti, se nello stesso appartamento risiederanno più di 4 stranieri maggiorenni non imparentati, è necessario il consenso scritto dei comproprietari
- Il contratto di locazione deve essere autenticato presso il notaio o l’Amministrazione fiscale e deve indicare il numero di persone che già risiedono nei locali
- Almeno 1 servizio igienico per appartamento, ovvero 1 servizio igienico ogni 150 m² negli edifici con 1-2 unità
- I dormitori per uomini e donne devono essere fisicamente separati (tranne che per i familiari)
L’affitto non può superare il 30 % dello stipendio netto del lavoratore e non può essere trattenuto automaticamente dallo stipendio. Il datore di lavoro è tenuto a garantire un alloggio adeguato per tutta la durata del contratto di lavoro.
IMPORTANTE: Per i lavoratori che al giorno dell’entrata in vigore hanno già la residenza registrata, le nuove condizioni di alloggio non si applicano per un anno — a condizione che rimangano alla stessa residenza. Questo Vi dà tempo per adeguarVi, ma non per rimandare. Attenzione alle scadenze.
Modulo 17a — dichiarazione di alloggio adeguato
Alla domanda di rilascio del permesso di soggiorno e di lavoro, così come in caso di cambio dell’alloggio adeguato, il richiedente firma una dichiarazione di alloggio adeguato (Modulo 17a). Il modulo non deve essere autenticato dal notaio, ma si presenta sotto la responsabilità penale e patrimoniale del datore di lavoro.
4. Permesso stagionale prolungato da 6 a 9 mesi (art. 51)
La durata massima del lavoro stagionale è stata prolungata da sei a nove mesi all’anno. Il permesso può essere prorogato una volta presso lo stesso datore di lavoro e una volta presso un altro datore di lavoro, il che dà ai datori di lavoro stagionali una flessibilità notevolmente maggiore nella pianificazione del personale.
È stata introdotta anche un’importante agevolazione pratica: il lavoratore stagionale con permesso valido per il quale è stata presentata domanda di proroga presso lo stesso o un nuovo datore di lavoro può continuare a soggiornare e lavorare nella Repubblica di Croazia fino alla conclusione del procedimento. Si evitano così interruzioni del lavoro dovute a procedimenti amministrativi più lenti.
Per le proroghe fino a 90 giorni la domanda si presenta tramite la piattaforma online. È regolato in modo specifico il regime per le agenzie di lavoro temporaneo: in caso di cambio dell’utilizzatore è necessario il parere positivo dell’HZZ, e l’agenzia è tenuta a informare per iscritto entro 3 giorni.
5. Proroga del permesso: attenzione al cambio di professione (art. 33)
Con le modifiche è stata regolata in modo più preciso la proroga del permesso di soggiorno e di lavoro senza effettuare il test del mercato del lavoro. Il test del mercato del lavoro ora non si effettua solo se si tratta della proroga del permesso per lo stesso datore di lavoro, lo stesso cittadino di paese terzo e la stessa professione, con l’eccezione del lavoro stagionale.
IMPORTANTE: Se il Vostro lavoratore cambia professione presso di Voi — ad esempio da carpentiere a muratore — la proroga non è più automatica. Il procedimento richiede allora il test del mercato del lavoro, il che significa ulteriore attesa. Nella pianificazione dei compiti lavorativi tenete conto della professione indicata nel permesso.
6. Nuovi permessi: appalti pubblici e ricostruzione degli edifici dopo il terremoto (artt. 41a e 41b)
Articolo 41a — appalti pubblici
Il nuovo articolo 41a disciplina il permesso per i lavoratori distaccati da un datore di lavoro straniero che non ha una sede nello Spazio economico europeo, basato su un contratto con un committente croato in un procedimento di appalto pubblico (art. 110 punto 31 della Legge). Oltre alla documentazione consueta, si allegano il contratto di lavoro con il datore di lavoro straniero e il contratto tra il committente croato e tale datore di lavoro.
Articolo 41b — ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto
Particolarmente importante è l’articolo 41b. Esso introduce il permesso per il lavoro nella ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto nelle seguenti aree:
- Città di Zagabria
- contee di Krapina-Zagorje, Zagabria, Sisak-Moslavina, Karlovac, Varaždin, Međimurje, Brod-Posavina, Koprivnica-Križevci e Bjelovar-Bilogora
Lo stesso regime si applica anche alla riqualificazione energetica e integrale degli edifici cofinanziata dall’UE. Oltre alla documentazione consueta si allegano la decisione del ministero competente per l’edilizia (per gli edifici a uso pubblico anche la delibera del proprietario/fondatore/amministratore) e il contratto del datore di lavoro con il proprietario dell’edificio.
7. Carta blu UE, lavoratori distaccati e mobilità dal SEE
La precedente „Carta blu UE” cambia denominazione in „carta blu UE”, in conformità con la nuova Direttiva (UE) 2021/1883. È essenziale che per la mobilità di lunga durata dei titolari della carta blu verso la Croazia non sia più richiesto il requisito del precedente soggiorno di 18 mesi nel primo Stato membro. Con il nuovo art. 45a si introduce anche il soggiorno autonomo del familiare del titolare della carta blu UE.
È stato semplificato il regime per i lavoratori distaccati da un altro Stato membro del SEE o dalla Confederazione svizzera per più di 90 giorni in un periodo qualsiasi di 180 giorni — è stata abolita la disposizione speciale per i lavoratori che arrivavano in base a un accordo internazionale, quindi si applica il regime generale. Per le persone con soggiorno di lungo periodo in un altro Stato membro del SEE non è più richiesto il certificato penale (art. 23), il che accelera il procedimento per i lavoratori con status già regolato nell’Unione.
8. Soggiorno di lungo periodo: elenco delle prove ampliato (artt. 28 e 30)
Il termine „residenza di lungo periodo” viene sostituito in tutto il Regolamento dal termine „soggiorno di lungo periodo”, con l’ampliamento dell’elenco delle prove da allegare alla domanda. Oltre alla documentazione attuale e alla prova della conoscenza della lingua croata e della scrittura latina, ora per le categorie speciali di cui all’art. 150 c. 4 della Legge si allegano anche documenti aggiuntivi — l’attestazione dell’amministrazione statale croata per i familiari dei funzionari inviati all’estero, il certificato A1 o l’attestazione del datore di lavoro per i lavoratori distaccati in Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Danimarca o Svizzera, nonché l’attestazione del datore di lavoro sul soggiorno all’estero per attività lavorative.
NOTA: I periodi di soggiorno all’estero per distacco al lavoro o per lo svolgimento di attività lavorative non interromperanno più la continuità del soggiorno necessaria per l’acquisizione del soggiorno di lungo periodo, a condizione che alleghiate la documentazione prescritta.
9. Altre modifiche da conoscere
- Immigrazione e ritorno della diaspora croata (art. 19) — il titolo viene modificato, l’attestazione è rilasciata dal ministero competente per la demografia e l’immigrazione
- Vittime di violenza contro le donne (art. 22) — esplicitamente incluse come base per il soggiorno temporaneo per motivi umanitari
- Conto bancario come prova dei mezzi di sostentamento (art. 6) — oltre al caso attuale dei nomadi digitali, ora anche per il ricongiungimento familiare con figli minorenni (art. 63 c. 3 della Legge) e per il soggiorno autonomo dopo la morte del familiare
- Registrazione della residenza (art. 77) — autenticazione del contratto di locazione presso il notaio o l’Amministrazione fiscale, limitazione a max 4 persone maggiorenni non imparentate di paesi terzi per appartamento (altrimenti consenso scritto dei comproprietari)
- La residenza non può essere registrata all’indirizzo della sede del datore di lavoro, salvo che sia garantito un alloggio adeguato ai sensi degli artt. 47–49
- Originali dei documenti (art. 3) — l’originale può essere espressamente richiesto fino alla conclusione del procedimento, indipendentemente dalla modalità di presentazione della domanda
10. Cosa dovreste fare subito? Piano d’azione pratico
Le modifiche al Regolamento non sono solo cosmetica terminologica. Portano obblighi concreti e misurabili che richiedono ai datori di lavoro l’adeguamento delle procedure interne, l’aggiornamento dei moduli e preparazioni tempestive prima di ogni nuova assunzione di lavoratori stranieri.
- Verificare lo stato di salute dei nuovi lavoratori del regime dei visti — fissare la visita presso l’istituto di contea / HZJZ prima della presentazione della domanda (Modulo 18a, max 90 giorni).
- Preparare le cambiali solemnizzate — stabilire la collaborazione con un notaio e un registro interno delle cambiali per lavoratore e data di cessazione dell’obbligo.
- Rivedere le capacità di alloggio — metratura, max 8 persone per appartamento, max 10 negli edifici con 1-2 unità ogni 150 m², servizi igienici, consenso dei comproprietari dove necessario.
- Esaminare i contratti di locazione — autenticati presso il notaio o l’Amministrazione fiscale, con affitto chiaramente indicato (max 30 % dello stipendio netto), superficie e numero di persone già registrate.
- Sfruttare il periodo transitorio — un anno per l’adeguamento dell’alloggio per i lavoratori già registrati; pianificare gli interventi per tempo.
- Considerare le nuove possibilità — prolungamento del lavoro stagionale a 9 mesi, permessi per appalti pubblici e ricostruzione degli edifici, modifiche alla carta blu UE.
- Adeguare modelli e moduli — introdurre la nuova terminologia („soggiorno di lungo periodo”, „carta blu UE”).
- Formare il team HR e i responsabili — in particolare coloro che firmano il Modulo 17a sotto responsabilità penale e patrimoniale.
Domande frequenti (FAQ)
Quando entrano in vigore le modifiche al Regolamento sul soggiorno degli stranieri 2026?
Il Regolamento di modifica e integrazione del Regolamento sul soggiorno dei cittadini di paesi terzi in Croazia è stato pubblicato nelle NN 43/2026 il 22 aprile 2026 ed è entrato in vigore l’ottavo giorno dalla pubblicazione, il 30 aprile 2026.
Cos’è il Modulo 18a e chi deve allegarlo?
Il Modulo 18a è il Certificato sullo stato di salute e vaccinale, obbligatorio per i cittadini di paesi terzi del regime dei visti al primo soggiorno temporaneo. Per la proroga di un soggiorno inferiore a tre anni si allega la prova della visita medica effettuata. La visita è effettuata dagli istituti di sanità pubblica delle contee o dall’HZJZ, e la documentazione non può essere più vecchia di 90 giorni.
Cos’è la cambiale solemnizzata e chi la consegna?
La cambiale solemnizzata è una cambiale autenticata (solemnizzata) presso il notaio che, secondo il nuovo art. 32a del Regolamento, il datore di lavoro consegna alla direzione di polizia per ogni lavoratore straniero di cui all’art. 95 c. 3 della Legge sugli stranieri. La polizia la restituisce al datore di lavoro entro 30 giorni dalla cessazione dell’obbligo. Se il datore di lavoro non adempie agli obblighi verso il lavoratore, la cambiale viene inoltrata alla FINA per la riscossione.
Quanti lavoratori stranieri possono risiedere in un appartamento?
In un appartamento possono risiedere al massimo 8 cittadini di paesi terzi, anche quando la metratura ne consentirebbe di più. La metratura minima è di 14 m² per la prima persona e ulteriori 6 m² per ciascuna successiva. Negli edifici con 4+ appartamenti, se in un appartamento risiederanno più di 4 persone maggiorenni non imparentate di paesi terzi, è necessario il consenso scritto dei comproprietari.
Quanto può durare ora il lavoro stagionale?
Il permesso stagionale può valere al massimo 9 mesi all’anno (invece dei precedenti 6). Il permesso può essere prorogato una volta presso lo stesso datore di lavoro e una volta presso un altro datore di lavoro.
L’affitto può essere trattenuto dallo stipendio del lavoratore?
No. Secondo il nuovo art. 49, l’affitto non può superare il 30 % dello stipendio netto e non può essere trattenuto automaticamente dallo stipendio. Il datore di lavoro deve presentare il contratto di locazione o la dichiarazione del datore di lavoro-proprietario dell’immobile con condizioni e importo dell’affitto chiaramente indicati.
Chi non è interessato dalle nuove condizioni di alloggio?
Le nuove condizioni di alloggio non si applicano per un anno ai cittadini di paesi terzi che al 30.04.2026 avevano già la residenza registrata secondo il vecchio Regolamento — a condizione che continuino a risiedere allo stesso indirizzo.
Ho bisogno di un avvocato per le modifiche al Regolamento NN 43/2026?
Sebbene i datori di lavoro possano attuare autonomamente le modifiche minori, i casi più complessi (revisione degli accordi contrattuali, capacità di alloggio, procedimenti davanti al Ministero dell’interno e controversie amministrative, redazione delle cambiali, agenzie di lavoro temporaneo, appalti pubblici e ricostruzione degli edifici dopo il terremoto) richiedono un supporto legale specializzato. Lo Studio legale Toni Primorac di Rijeka (Fiume) è specializzato in diritto del lavoro e diritto degli stranieri in Croazia e rappresenta datori di lavoro in tutto il paese.
Conclusione
Il Regolamento NN 43/2026 è il più grande cambiamento operativo nel diritto degli stranieri in Croazia dalle ultime modifiche della Legge sugli stranieri. Il certificato sanitario diventa condizione per il primo soggiorno dal regime dei visti, la cambiale diventa parte obbligatoria del procedimento per ogni lavoratore straniero, e le condizioni di alloggio sono per la prima volta precisate a livello di numero di persone, metratura e consenso dei comproprietari. Allo stesso tempo, il legislatore apre spazio per un impiego stagionale più lungo (9 mesi) e due nuove categorie di permesso per gli appalti pubblici e la ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto.
Il periodo transitorio di un anno per l’adeguamento dell’alloggio è un’opportunità reale — ma solo se viene utilizzato per una revisione sistematica. Chi aspetta la scadenza del termine, aspetta anche la prima ispezione.
Sull’autore — Studio legale Toni Primorac
L’avvocato Toni Primorac guida lo Studio legale Toni Primorac con sede a Rijeka (Fiume), specializzato in diritto del lavoro, diritto degli stranieri, permessi di soggiorno e di lavoro, agenzie di lavoro temporaneo e controversie amministrative davanti al Ministero dell’interno e all’Ispettorato di Stato. Lo studio rappresenta continuativamente datori di lavoro in tutta la Repubblica di Croazia, tra l’altro nei settori edilizia, ristorazione, turismo, agricoltura, logistica e IT.
Nella prassi finora lo studio ha rappresentato più di 50 datori di lavoro nei procedimenti relativi alla lista nera dei datori di lavoro, ha avviato procedimenti davanti al Ministero del lavoro, all’Ispettorato di Stato e al Ministero dell’interno, e richiama continuamente l’attenzione sulla necessità di legalità, proporzionalità e certezza del diritto nell’applicazione delle norme sugli stranieri.
Una panoramica di tutte le modifiche al Regolamento NN 43/2026 è disponibile sotto forma di confronto tra il vecchio e il nuovo testo — che lo studio fornisce ai clienti su richiesta, con le modifiche evidenziate e note pratiche.
Avete bisogno di supporto legale per le modifiche al Regolamento NN 43/2026?
Se la Vostra società impiega lavoratori stranieri — o intende farlo — una reazione tempestiva può essere decisiva. Particolarmente impegnativi sono gli obblighi relativi al certificato sanitario, alla cambiale solemnizzata e alle limitazioni dell’alloggio. Lo studio Primorac Legal aiuta i datori di lavoro in:
- preparazione e presentazione delle domande di permesso di soggiorno e di lavoro (inclusi Modulo 17a e Modulo 18a)
- redazione e registrazione delle cambiali solemnizzate
- revisione dei contratti e delle capacità di alloggio
- procedimenti per le nuove categorie di permesso — appalti pubblici (art. 41a) e ricostruzione degli edifici dopo il terremoto (art. 41b)
- procedimenti relativi alla carta blu UE, alla mobilità di lunga durata e al soggiorno autonomo
- rappresentanza nei procedimenti ispettivi, davanti al Ministero dell’interno e nelle controversie amministrative
- procedimenti relativi alla lista nera dei datori di lavoro
Il nostro studio legale è a Vostra disposizione per un’analisi dettagliata della Vostra situazione concreta e la preparazione di tutta la documentazione necessaria. RivolgeteVi a noi con fiducia — valuteremo il Vostro caso e proporremo l’approccio ottimale.
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